Da qui in avanti

Mercoledì 7 maggio, al CSO Pedro, Padova, la quarantesima proiezione del Pane a Vita e la prima del tour “Da qui in avanti”!

“Da qui in avanti” mette insieme un film, Il pane a vita, ed uno spettacolo teatrale, Debtonation. Entrambi raccontano la crisi, da angoli diversi. “Il pane a vita” resta molto vicino a tre donne che hanno perso il lavoro, accompagnando il loro primo inverno da cassaintegrate. “Debtonation” allarga il quadro, costruendo una narrazione ampia sul debito.

Mettendo assieme i due lavori e portandoli in tournée, vogliamo costruire delle serate in cui parlare soprattutto delle vie d’uscita. Il debito ha costruito le nostre vite e la disoccupazione di lunga durata è sempre più parte del nostro tessuto sociale: e noi che facciamo? Come vogliamo muoverci “da qui in avanti”?

Presto pubblicheremo le prossime date di #daquiinavantitour

la serata:
H 20:00 – Musica
Piccolo Digitale Mondo Antico
http://www.rockit.it/pdma/biografia
http://www.facebook.com/piccolodigitalemondoantico

H 21:00 – Film documentario
“Il Pane a Vita” – di Stefano Collizzolli, produzione ZaLAB

H 22:00 – Teatro
“Debtonation”
Compagnia teatrale DeppoStoRie
http://www.facebook.com/deppostorie

Ingresso 3€

Dalle 20:00 l’Osteria erEtica propone Cena dalla tradizione povera
Piatto Unico 5€: Riso con fagioli verdure e pollo, Cipolline in Agrodolce, Hummus

Una lunga intervista sul Pane a vita uscita su Picenooggi

E’ uscita oggi su Piceno Oggi un’intervista di Arianna Cameli a Stefano Collizzolli a proposito del Pane a Vita. Si tratta dell’intervista più completa ed esaustiva uscita finora. Così comincia:

“Il pane vita” racconta la fine di un’epoca, quella del “posto fisso” e del diritto al lavoro. Secondo te sono davvero finite le certezze di un tempo?
“È senza dubbio finita un’epoca, quella in cui la sicurezza del posto di lavoro a vita era legata alla crescita economica continua, alla centralità del manifatturiero ed alla concertazione fra capitale e lavoro. Quel modello economico e sociale non tornerà più, e la comprensibile nostalgia è inutile…”

Cliccate qui per leggere l’intervista integrale. 

Immagine

 

 

 

 

http://www.picenooggi.it/2014/05/04/24178/nel-mio-film-non-ho-lavorato-sul-dolore-ma-sulla-forza-e-la-dignita-delle-storie/

Il pane a vita a maggio

articolo uno

Le proiezioni di maggio del Pane a Vita:
5 maggio, ore 21.00, Rovigo, Multisala Cinergia per Veneto Film Tour // alla presenza di Stefano Collizzolli
6 maggio, ore 21.00, Vicenza, Cinema Leone XII per Veneto Film Tour // alla presenza di Stefano Collizzolli
6 maggio, ore 20.3o,Terno d’Isola (BG), cinema parrocchiale // ingresso gratuito
7 maggio, Padova, ore 21.00, CSO Pedro, Serata “Debtonation”  // alla presenza di Stefano Collizzolli ed Alberto Cagol, a seguire la prima nazionale dello spettacolo teatrale “Debtonation
7 maggio, ore 20.45, Gandino (BG), Cinemateatro Loverini
12 maggio, ore 18.30, Alzano Lombardo (BG), Auditorum del Parco Montecchio
15 maggio, Modena
20 maggio, San Martino di Buonalbergo (VR), Cineteatro Peroni, ore 21.00
21 maggio, ore 20.30, Padova, Scuola elementare Arcobaleno // alla presenza di Stefano Collizzolli
22 maggio, Roma, ore 18.30, Centro di Documentazione Interculturale CIES

“Il caso Pane a Vita”, una pagina intera di Giuliano Zanchi sul Corriere della Sera, dorso bergamasco.

“Dalla sua prima proiezione (… ) “Il pane a vita” è arrivato in molte città italiane. (…) La sua circolazione sta diventando capillare (…) Ogni giorno si aggiungono nuove date.” Così comincia il lungo articolo di Giuliano Zanchi sul Corriere della Sera – dorso bergamasco.

Potete leggerlo integralmente qua sotto.

L'articolo di Giuliano Zanchi per il Corriere della Sera

L’articolo di Giuliano Zanchi per il Corriere della Sera

Il pane a vita ha vinto al Millenium Film Festival!

Il pane a vita” è stato premiato venerdì scorso, 11 aprile, al Millennium film festival di Bruxelles, vincendo il premio per la sezione “Travailleurs du Monde // World Workers“. Il premio è stato consegnato da Marie-Hélène Ska e da Dominique Cabiaux, rispettivamente presidente e vicepresidente della CSC.

Il regista, Stefano Collizzolli, ha dedicato il premio a tutte quelle ed a tutti quelli che hanno collaborato al film, ed in particolare alle tre protagoniste, Lara Vezzoli e Liliana e Giovanna Ghilardi. La produzione – Caritas Bergamasca, Fondazione Bernareggi e ZaLab, si è unita alla gioia per l’importante vittoria

Il premio è bellissimo: si tratta infatti della possibilità per il film di circuitare in Belgio, tradotto tanto in lingua francese che in lingua neerlandese, in una serie di proiezioni organizzate dal sindacato CSC. Il film sarà in programmazione per un anno, ed ogni proiezione sarà occasione di un dibattito sulla fine di un modello di vita e di lavoro.

Qua si può vedere il video della premiazione (in francese). Per i frettolosi dal minuto 2.43 al minuto 4.12

Qua invece ci sono alcune foto.

Qua le prossime proiezioni del film.

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Le proiezioni di aprile de Il Pane a Vita

Domenica 6 aprile, ore 20.15 Bruxelles, Millennium International Documentary Film Festival, CIVA, Rue de l’Ermitage 55, 1050 Ixelles, competizione “Travailleurs du Monde”, incontro con Stefano Collizzolli (ZaLab – regista del film). ANTEPRIMA INTERNAZIONALE.

Martedì 8 aprile, Trento, Cinema Astra

Giovedì 10 aprile, ore 18.00, Padova, liceo scientifico Nievo, organizzazione a cura della Contrada del Castello, incontro con Stefano Collizzolli (ZaLab – regista del film)

Lunedì 14 aprile, ore 9.30, Zogno (BG), Istituto Turoldo, incontro con Giuliano Zanchi e Giovanna e Liliana Ghiraldi

Lunedì 14 aprile, ore 21.00, Verona, Cinema Pindemonte per Veneto Film Tour. Incontro con Stefano Collizzolli (ZaLab – regista del film)

Martedì 15 aprile, Firenze

Venerdì 25 aprile, ore 21.00, Chiesa di San Giuseppe, Quintano/Castelli di Calepio (BG)- ingresso gratuito – incontro con don Zanchi

Martedì 29 aprile, ore 20.45, Pedrengo (BG) – sala dell’oratorio di Pedrengo – ingresso gratuito – proiezione organizzata dal circlo ACLI

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Il racconto di #paneavitatour

E’ finito #paneavitatour, sette giorni di proiezioni con l’autore ed i personaggi, da Milano ad Appignano del Tronto. Dopo le anteprime ed il tour, il film comincia ora la sua circuitazione normale: qua potete trovare tutte le prossime date (e qua chiedere informazioni per una proiezione).

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Il tour è stato straordinario: occasione di incontri e discussioni vive, con gruppi di persone differenti fra di loro, dalla sala milanese del festival Sguardi Altrove ad un casale restrutturato nella collina cesenate.

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Le tre protagoniste con Stefano Collizzolli prima della proiezione di Gorle

Abbiamo cominciato il 16 marzo 2014 con Sguardi Altrove, film festival milanese dedicato al cinema al femminile (selezionato, in questo caso, non il regista ma evidentemente le protagoniste…), ed abbiamo proseguito il 18 marzo a Gorle, vicino a Bergamo, allo sbocco della val Seriana.

Per la prima volta dopo l’anteprima al Conca Verde di Bergamo e la proiezione ad Albino, tutte e tre le protagoniste erano presenti. In sala c’erano un centinaio di persone, e dopo la proiezione si è rimasti per quasi un’ora a discutere, e ad ascoltare Lara Vezzoli e Giovanna e Liliana Ghilardi raccontare cos’è cambiato, e soprattutto cosa non è cambiato dopo più di un anno di cassa integrazione.

La proiezione era la nona nel territorio bergamasco, dove, grazie al lavoro di Fondazione Bernareggi, il film sta girando molto.

 

 

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In fila per la proiezione

Il giorno successivo, 19 marzo, era la data della decima proiezione in provincia di Bergamo, ad Osio Sotto, e non era una proiezione qualsiasi. Ad Osio, infatti è stato girato molto materiale all’interno del progetto di racconto della crisi sviluppato da ZaLab con Caritas Bergamasca. Questo materiale confluirà in un secondo film documentario, la cui uscita è prossima.

Dopo la proiezione si è parlato a lungo con Don Giuliano Zanchi di Fondazione Bernareggi e con Stefano Collizzolli, di lavoro e della sua mancanza, di solidarietà e di un nuovo modello economico e di convivenza civile ormai necessario. Dal pubblico, molti hanno condiviso esperienze di difficoltà e punti di vista sulle possibili vie d’uscita, e, per la prima volta, qualcuno ha provato a criticare l’eccessiva centralità del lavoro nella vita dei bergamaschi. Non è stata una comunicazione bidirezionale fra palco e pubblico, ma quasi un’assemblea, con una discussione viva ed a tratti dolorosa. Una voltà di più, “Il pane a vita” si conferma in grado di costruire momenti di autocoscienza e di convisione su un passaggio molto traumatico per l’intero paese.

Il 20 marzo  il film si è spostato a Roma, al Fafulla, per la rassegna ZaDoc. La proiezione è stata occasione per il pubblico romano di conoscere e confrontarsi con la montatrice del doc Marzia Mete e con la coautrice del soggetto e rappresentante della produzione Sara Zavarise. Grande commozione per la presenza tra il pubblico della figlia di una operaia della Honegger, lo storico cotonificio, chiuso dopo 123 anni, raccontato nel film.

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La presentazione a Rad’Art. Più tardi eravamo in cerchio. Foto di Abele Gasparini.

Il 21 marzo eravamo a Mercato Saraceno (FC), nello splendido spazio di Rad’Art, un casale sull’Appennino trasformato in luogo di residenze per artisti. La proiezione era la prima uscita di quest’anno per il F.A.C.K festival, Forum di Arte e Cultura contemporanea. Dopo il film, più di due ore di discussione intensa, attenta, orizzontale, attorno al film, attorno al nostro paese ora, alle possibili vie d’uscita, alle pratiche ed alle ipotesi. Punti di vista ed esperienze molto diversi, per un vero momento di scambio in cui tutti hanno preso parola e si son messi in gioco, con Maurilio Pirone di ADL Cobas Emilia Romagna e lavoratori logistica Cesena, Anton Roca – RAD’ART project, Nhandan Chirco, Stefano Collizzolli, Abele Gasparini, Sara Biscioni – Comitato Difesa Sociale, e altri…

 

pane a vvita appignanoDomenica 23 marzo, il tour ha infine avuto una chiusura che è anche un’apertura. Ad Appignano del Tronto (AP), l’Associazione Frammenti ha infatti organizzato la proiezione del Pane a vita come anteprima del festival di video Frammenti. La sala consiliare del comune era piena; dopo il saluto del sindaco Nazzarena Agostini, si è discusso con Arianna Cameli di Frammenti,  Gino Sabatini, presidente di CNA Marche ed Andrea Quaglietti, USB; il film è stato occasione di condivisione e riflessione sulla crisi nel territorio delle basse Marche, ed in particolare della lunga vertenza che si sta trascinando a proposito della delocalizzazione della fabbrica Haemonetics. La splendida ospitalità marchigiana ha fatto il resto.

il pane a vita

Ad ottobre 2012 chiude, dopo 123 anni, il cotonificio Honegger di Albino, nella media valle bergamasca, dove il lavoro è una religione. Al cotonificio il posto al telaio si passava di madre in figlia e le neoassunte avevano la certezza di aver trovato “ol pà ‘n véta”, il pane a vita.

Seguendo per un inverno la vita quotidiana di tre operaie in cassa integrazione, il film racconta il tramonto, ormai definitivo, di un modello di lavoro e di società e il vuoto che ne segue.

Un passaggio che riguarda l’Italia intera, che ha perso un quarto della sua capacità industriale negli ultimi cinque anni. Un passaggio che l’Italia non ha ancora lucidamente affrontato: ora che è finito il pane, come ci reinventiamo la vita?

la sinossi  – le proiezionila stampapagina facebook foto

Una pagina intera sull’Eco di Bergamo

Nell’edizione domenicale dell’11 maggio dell’Eco di Bergamo è uscita una pagina intera dedicata al “Pane a Vita“, con due interviste a Giuliano Zanchi e Claudio Visconti, produttori del film rispettivamente per Fondazione Bernareggi e per Caritas Bergamasca.

“Ci sono tanti modi di fare cultura. Tutti utili e tutti legittimi. Le istituzioni che rappresentiamo non possono però non essere protagoniste du una cultura che nasca dalla fatica degli uomini di costruire un mondo umano”
Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo.

eco di Bergamo, domenica 11 maggio 2014

eco di Bergamo, domenica 11 maggio 2014

 

 

Lara ha ritrovato lavoro

Dopo un anno e mezzo di cassa, e dopo un mese dal definitivo fallimento dell’Honegger, Lara Vezzoli, una delle protagoniste del film, ha ritrovato lavoro. O meglio, il lavoro ha ritrovato lei, oltre ogni aspettativa. Alla Martinelli di Casnigo – poco distante da Albino, sempre in Val Seriana – avevano bisogno esattamente della sua figura professionale, e lunedì prossimo Lara riprenderà a fare esattamente lo stessa mansione che svolgeva in Honegger.

L’hanno chiamata direttamente dalla ditta: “Quaranta minuti dopo quella telefonata ero negli uffici della Martinelli: il mio primo colloquio dopo 23 anni. Ero talmente agitata che mi mancava la saliva, ma quando sono uscita, facevo i salti alti così. Forse mi avranno presa per matta”

Qua l’articolo del Corriere della Sera – dorso bergamasco dedicato alla vicenda

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Debtonation

 Debtonation// Narrazione teatrale sul debito

Testi di Stefano Carbone 

interpretati da Arianna ZampieriGiorgio Costantin, Stefano Corbo, Stefano Marcato.

Una crisi economica senza precedenti nella storia.  Il debito come suo assoluto protagonista e molte zona d ‘ombra a protedbtontion_webggere il volto scuro delle responsabilità. Come nel più classico dei dogmi , ci è concesso sapere una cosa soltanto: il prezzo da pagare. Il perché rimane ignoto, Inaccessibile.

Tre attori e un giocoliere in cammino verso gl’ aspetti più ambigui e paradossali dell’economia che governa il nostro tempo. Non ci interessa insegnarne i complessi meccanismi, ma “metterli in scena” , coglierne la portata e colmare la distanza che li separa dalla vita quotidiana di ognuno di noi.

La via che abbiamo scelto di seguire conduce al cuore di un concetto : il debito. E l’arma è una fra  le più antiche ed efficace, l ‘immaginazione, che diviene viva fra le quinte della narrazione teatrale. Li dove si svelano volti ancora mascherati, li dove si incontrano gioco , rabbia ed emozione.
Compagnia Deppostorie

La compagnia teatrale Deppostorie nasce nel 2009 come progetto culturale dell’associazione “amici di Deppo” . Lo stimolo iniziale è di fondere le diverse e specifiche abilità dei giovani dell’associazione (non solo a livello attoriale e registico, ma anche danza , visual set, produzioni musicali, giocoleria, scenografia…) all’interno delle stesse performance, utilizzando come elemento comune gli spazi , gli strumenti ed il linguaggi del teatro. In 5 anni dalla sua costituzione, la giovane compagnia propone i propri lavori in numerose occasioni e i suoi attori organizzano laboratori e stage teatrali nelle scuole e  non, con bambini, ragazzi o disabili.